Vincent Billeci: la Sicilia diventa haute couture.

Iconico, irriverente, sfrontato,siculo, Vincent Billeci è un concetrato di energie e ha tutta l’aria di un giovanotto che non ha voglia di passare inosservato: la sua nuova collezione, Lights of Sicily, ci racconta la bellezza di una Sicilia inesplorata, dei mercati popolari e dei giochi pirotecnici che fanno da sfondo agli stereotipi sintetizzati in una silhouette sinuosa, a tratti androgina, ricca di sensualità, quella sensualità che soltanto le terre sicule sanno esprimere.

Io l’ho intervistato per voi e non vi nego la mia più grande stima nei confronti di un artista che è riuscito a sintetizzare le movenze feminee, i suoni e le luci delle vie in festa, la forza e l’insolenza di una terra che non si può esprimere se non attraverso l’arte.

Quanto ha inciso la tua provenienza sicula nello sviluppo della tua carriera da stilista?
Come più volte ho affermato l’essere palermitano è stato fondamentale nel mio approccio stilistico con la moda.Sono nato e cresciuto in una città teatrale, ricca di atmosfere, arte, religiosità, devozione, era quasi impossibile che tutto questo non influenzasse il mio lavoro.
Per tanto dalle primissime collezioni ho voluto raccontare della Sicilia, il luogo che conoscevo di più al mondo. Partendo dai ricordi più cari ho, raccontando una Palermo contemporanea e creando un’immagine nuova, sperimentale con una forte attenzione al design.
Ci sono stati degli ostacoli?
Come per qualsiasi grande progetto, le difficoltà iniziali sono tantissime.
Il fashion designer è anche un bravo comunicatore, manager, imprenditore.
Tantissimo lavoro, molteplici sacrifici, ma con tanta grinta e passione si riesce a fare tutto.
Cosa ti ha dato Palermo dal punto di vista professionale?
A Palermo ho iniziato le mie primissime esperienze negli Atelier della città, piccole collaborazioni con aziende che mi hanno permesso di conoscere questo mondo e fare tesoro di tutto quello che imparavo. Le mie collezioni vengono prodotte a Palermo in piccole argentieri e pellettieri della città.Ovviamente per ampliare il mio percorso professionale mi sono dovuto trasferire a Milano, ma è a Palermo che devo la mia formazione sia artistica che professionale.
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Photo Credits: Debora Barnaba.

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